La Fondazione

Nel testamento del 5 dicembre 1948 Carlo Lamberti scriveva: “Nomino mio erede generale un Istituto di nuova fondazione che dovrà aver sede nel mio Palazzo di via Cavallotti in Codogno e che prenderà il nome di Fondazione Lamberti. Detta fondazione avrà lo scopo di provvedere alla educazione di bambine povere, con preferenza per quelle senza genitori. La gestione della fondazione dovrà essere affidata all’Istituto delle Figlie dell’Oratorio che ne godrà le rendite e le adopererà secondo i fini della istituenda fondazione.”.

Nel 1963, a due anni dalla morte del Lamberti, veniva istituita ufficialmente la Fondazione “Carlo Lamberti” con lo scopo fondamentale, tradotto in norma statutaria, di assistenza e beneficenza in generale, ma con speciale riguardo alle bambine povere e con preferenza per quelle senza genitori. Così, fino al 1982, nella vasta proprietà di via Cavallotti, dove è collocata la sede legale della Fondazione, vennero accolte una media di venti bambine orfane e povere ogni anno, per le quali l’Ente provvide al mantenimento, all’educazione morale e fisica, all’istruzione civile e religiosa e all’avviamento alla professione, con i mezzi finanziari derivanti dalle rendite dei terreni, dei beni immobili e dei Titoli di Stato che il Lamberti aveva lasciato alla Fondazione stessa.

Tuttavia, nel corso degli anni il numero delle bambine bisognose era andato diminuendo, mentre si profilavano nella comunità nuove esigenze di carattere socio-assistenziale; per questo la Fondazione, pur mantenendo come finalità fondamentale la solidarietà sociale, modificava l’utenza cui si rivolgeva, indirizzando il suo intervento all’assistenza di persone diversamente abili, principalmente quelle che, pur avendo superato l’obbligo scolastico, non fossero iscrivibili nel mondo del lavoro. Nel 1983 la gestione dell’attività della Fondazione passò quindi dalle Suore Missionarie del Sacro Cuore di Gesù (che avevano sostituito nel tempo le Suore Figlie dell’Oratorio) alla Cooperativa di Solidarietà Sociale “Amicizia”, che a tutt’oggi si occupa dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari rivolti ai soggetti diversamente abili attraverso le rendite della Fondazione.Nel suo testamento, inoltre, Lamberti aveva espresso il desiderio che i due quadri di Tranquillo Cremona intitolati Le Curiose e Studiando la lezione rimanessero nel suo Palazzo in Codogno e così pure tutti gli altri suoi dipinti. Per questa ragione alcuni locali del piano nobile sono stati destinati ad accogliere gli oggetti d’arte già di proprietà di Carlo Lamberti e quelli successivamente acquisiti, a qualsiasi titolo, dalla Fondazione.